I primi canti di ogni Autore sono sempre tutti belli, rappresentano la voce delle prime ansie, le gioie, le pene, i ricordi, i rimpianti.
E colpisce Francesco Terrone per la freschezza del suo linguaggio, zampillano i suoi versi come da una fonte di acqua sorgiva e noi stessi che lo presentammo al suo esordio come ricco di grandi promesse per la conquista dell’avvenire, notiamo con soddisfazione il consenso che incomincia a coronare la sua produzione.

Naturalmente, non è che l’inizio, perché la poesia non è solo un momento di vita ma ci accompagna per la durata della nostra esistenza, diventa il nostro pane quotidiano, è nel bene e nel male il grande tormento dei nostri giorni. I motivi delle sue poesie sono tanti, dalle pagine di ricordi all’amore, dal senso cosmico dell’universale alla conoscenza divina.